19
Mar
Le origini non si dimenticano

Con piacere oggi ho letto l'articolo, pubblicato dal Prof. Roberto Grossi sulla testata on-line da lui curata, del ricordo di uno dei più grandi (se non IL PIU' grande) pilota di tutti i tempi. Sicuramente dei tempi eroici, quando guidavano vetture da corsa senza misure di sicurezza, su circuiti stradali, in maglietta a maniche corte e caschetto a scodella.

Juan Manuel Fangio, argentino ma di origini abruzzesi.

Ripropongo qui di seguito il testo dell'articolo:

GLI ABRUZZESI DEL TRENTINO
RICORDANO IL CAMPIONE
DEL MONDO DI AUTOMOBILISMO
JUAN MANUEL FANGIO
 
LA LIBERA Associazione Abruzzesi del Trentino Alto Adige presieduta da Sergio Paolo Sciullo della Rocca, Ambasciatore d’Abruzzo nel Mondo, nel quadro delle attività culturali ha organizzato una conferenza congiuntamente all’Accademia Culturale Internazionale di San Venceslao, presso il Circolo Militare dell’Esercito di Bolzano sul tema “Juan Manuel Fangio rapporto tra tecnica e un penta campione”. Relatore d’eccezione è stato l’ingegnere Andrea Lucci, che davanti a una sala gremita ha tenuto una lezione sull’evoluzione tecnica della macchina da corsa e le sue caratteristiche, condotta da un pilota audace come Fangio ha consentito non solo il raggiungimento di ambiti successi sportivi, ma ha favorito lo studio e la ricerca sulla qualità dei metalli, oltre all’assetto delle future autovetture. Si è poi soffermato sulla figura del campione che ha corso nelle scuderie Kurtis Kraft, Daimler Benz, Mercedes e nelle italiane, Alfa Romeo, Maserati e Ferrari, vincendo i campionati mondiali del 1951, 1954, 1955, 1956 e 1957, oltre a 24 gran premi, 29 pole position, e salendo sul podio 35 volte. Figlio di emigranti abruzzesi in Argentina, fu sempre orgoglioso delle sue origini, il padre Loreto era di Castiglione Messer Marino e la madre Erminia Derano di Tornareccio, località entrambe in provincia di Chieti. Amava ricordare che essendo        
   
   
   
povero spesso per sopperire ai costi delle corse, gli emigranti italiani facevano la colletta per sostenerlo e lui cercò sempre di non deludere le loro aspettative. Fu campione del mondo con Alfa Romeo, Mercedes, Ferrari e Maserati, oggi un Museo a Balcarce di Buens Aires raccoglie i cimeli ed i suoi trofei. Al termine della conferenza il presidente Sciullo della Rocca, affiancato dal dottore Sandro Repetto, si è complimentato con l’ingegnere Andrea Lucci per la sua ricca esposizione, ringraziando la Direzione del Circolo Militare dell’Esercito di Bolzano e i soci Gabriele Antinarella, il commendatore Girolamo Sallustio esperto di automobilismo e il Colonnello Gianfranco Magi, per la collaborazione organizzativa fornita a sostegno di questo importante appuntamento culturale.
(Foto della conferenza, “Foto Arte Loris Zanetti”)

 

10
Gen
PARTITE LE ISCRIZIONI PER IL 2016!!!!

Con il pranzo sociale (carrellata di immagini nell'apposita sezione di questo sito), abbiamo dato il via alle iscrizioni per l’anno 2016.

La quota è sempre quella da 30 euro, ed essendo nominativa, prescinde dal numero di mezzi posseduti.

L’iscrizione segue l’anno solare, e vista la cifra tutto sommato contenuta, non prevede sconti o ratei per il versamento nel corso dell’anno: quindi, chi rinnoverà a giugno, o luglio, dovrà versare la stessa somma.

Il contributo versato darà diritto innanzitutto a far parte dell’associazione (ricordiamo che risulta regolarmente costituita con atto e statuto depositato, con attribuzione di un codice fiscale proprio); di conseguenza, il socio riceverà la tessera-per i nuovi iscritti-ed il bollino di rinnovo per chi è già socio dagli anni precedenti. Contestualmente riceverò il gadget omaggio con il logo del club (per quest’anno stiamo aspettando di averli prodotti dal nostro fornitore, siamo leggermente in ritardo e ci scusiamo per questo, ma rimedieremo!).

Inoltre chi è associato non paga la quota di iscrizione alle varie manifestazioni che si organizzeranno nel corso del 2016.

Per voi è una somma che, riteniamo, non di grande impatto; per il nostro club è invece fonte di sostentamento: senza entrare troppo nel tecnicismo dei numeri, analizzando il bilancio dell’associazione, si nota che dell’avanzo a fine anno 2015, circa un quarto è stato utilizzato per opere di beneficienza.

Quanto è stato incassato con gli introiti delle manifestazioni è stato quasi interamente utilizzato per sostenere i costi delle stesse, cioè il margine derivante dai raduni è minimo, considerando anche le sponsorizzazioni ottenute.

Ma a noi interessa solo che quanto possiamo gestire delle somme a disposizione sia per far crescere l’associazione nelle sue manifestazioni e per il bene dei soci, e magari anche per chi è meno fortunato di noi.

Allora, via libera alle nuove iscrizioni ed ai rinnovi: potrete utilizzare il conto corrente bancario per i versamenti specificando bene nome e cognome del socio che rinnova.

Grazie da parte dell’Associazione Vecchievalvole-Motorismo Storico!

IBAN= IT 47 G 08327 40780 000000005179

 

P.S.: a brevissimo pubblicheremo il calendario dei nostri eventi 2016 

07
Dic
La passione porta lontano

Sempre a proposito del nostro ultimo raduno del 2015, vorrei segnalare che ci ha onorato della sua presenza uno dei primi soci del nostro club, Franco Graziano. Ha voluto essere presente al 4° Tinte Pastello, Colori d'Autunno con il suo Fiat 900 E.

 

Non è tanto nel modello la particolarità (abbiamo già avuto partecipanti con furgoncini vari), ma nel fatto che...veniva da Milano.

Quindi, con piacere, pubblico questo suo romantico "diario di bordo".

Ingredienti:
1886 km....
mezzo litro d'olio motore...
167 litri di benzina...
mezzo flacone di sostituto del piombo...

aggiungeteci uno splendido week-end e avrete il raduno "vecchievalvole"

buonasera gente, era tempo che volevo raccontare questa avventura.....ne fui protagonista poco più di un mese fa, quando ebbe luogo il raduno di auto storiche del club "vecchievalvole" che ha sede a Scanno (L'Aquila) una località turistica fantastica nel parco nazionale d'Abruzzo, nella terra dell'orso marsicano......

Partenza il venerdì, nella serata... 
avrei voluto essere in compagnia di qualche altro pazzo, ma sfortunatamente non ho trovato nessuno....
avevo deciso di percorrere solo strade statali, vista la velocità del mezzo.....perchè il povero FIAT 900 E del 1985 non può avere velocità commerciale uguale o superiore ai 90 km/h....che poi è l'andatura minima per non fare incazzare i camionisti...
nella giornata di venerdì, mi son tracannato una bottiglia intera di coca cola....espediente già utilizzato con efficacia in altre occasioni quando mi capita di dover passare la notte in bianco.
il viaggio da Milano, sulla SS 9 "Via Emilia" inizia tranquillamente e mantengo a tachimetro la velocità "spaventosa" di 70-80 km/h...
lo stereo suona e mi sento un topo nel formaggio.....nel mio elemento.....
nessun problema, nessun inconveniente, la lancetta del termometro del refrigerante non supera la metà dello strumento....ottimo.....visto che questo veicolo ha sempre avuto il suo "tallone d' Achille" in materia di raffreddamento efficace....
macinando km e km, ore e ore di statale arrivo a Rimini e mi "trasferisco" sulla SS 16 " Adriatica"...
arrivo a Pesaro in piena notte, alle 6.00 del mattino di sabato 24 Ottobre 2015 raggiungo Ancona.
Quì decido di fermarmi a riposare un pò...
quando riapro gli occhi sono le 8.00 passate, le strade cominciano a ripopolarsi, continuo a viaggiare sulla statale ma mi rendo conto che ho sbagliato a fermarmi....traffico, semafori....la velocità "commerciale" scende di parecchio, tra Ancona e Pescara decido di recuperare tempo e prendo l'autostrada...
ho sbagliato ancora, il mitico pulmino è troppo lento, concepito nei lontani anni '60......ora nel XXI secolo è obsoleto per dei camionisti maleducati che mi arrivano vicini e suonano.....
qualcuno un pò troppo facinoroso si becca il mio dito medio alzato fuori dal finestrino.....
l'autostrada per i mezzi d'epoca che non possono disporre di molti cavalli è effettivamente pericolosa....recupero ancora del tempo ma a Pescara sud decido di uscire definitivamente, non prima di aver dato un passaggio al più vicino distributore a un motociclista marchigiano rimasto senza benzina.....
riprendo la mia vecchia cara SS 16 che da quel punto, fino a Termoli è chiamata "la riviera dei trabucchi" e così a circa metà pomeriggio arrivo al bivio per Lesina.
faccio tappa al paesello di mio padre dove abbiamo una casa, riesco a farmi una doccia....
decido di iniziare a muovere verso la località del raduno....dopo poche decine di km mi viene un sonno bestiale....sono le 19.00 e in località "Torre Mileto" (FG) crollo nel regno di Morfeo.
nella cuccetta improvvisata nel vano di carico del mitico pulmino in qualche modo mi addormento col rumore del mare che è li a pochi passi...
mi sveglio poco dopo la mezzanotte per il freddo....
rimetto in moto l'infaticabile pulmino e si riparte, si torna indietro fino a S.Salvo Marina, svolto a destra e percorro una bella statale che arriva fino a Isernia e oltre....
in più di 50 km ho incrociato solo due auto....continuo il viaggio in piena notte, la SS 17 è interrotta proprio dove devo transitare io.
in qualche modo trovo percorsi alternativi e inizio la scalata verso il passo "Godi".
in mezzo alle montagne d'Abruzzo i fari abbaglianti illuminano in pieno un cucciolo di volpe visibilmente disorientata dalla luce.
fermo il mitico mezzo, la volpina gironzola davanti al Fiat illuminata dal fascio dei fari...
colpo di clacson, si spaventa e sparisce nel bosco...
altri km....salite, discese, la lancetta del refrigerante tenuta scrupolosamente d'occhio non supera la metà dello strumento....
vedo brina sull'erba, da una curva, illuminati in pieno dai fari sbucano quattro splendidi cavalli al galoppo sulla strada buia.....blocco il furgone a lato strada e gli animali mi doppiano senza danni......più avanti, altri due cavalli si affrettano a sparire nel bosco.....più tardi incrocio un vitello che pascola in mezzo alla strada, per nulla intimorito dal mezzo meccanico...
finalmente arrivo a Scanno e mi addormento.....
poche ore e i raggi del sole mi danno la sveglia, non ho tantissimo tempo....l'area raduno la trovo facilmente, faccio colazione e conosco una coppia di coniugi romani che vivono ad'Ascoli Piceno, persone squisite....non sono passati dieci minuti da quando ci siamo conosciuti e "a tradimento" mi hanno offerto la colazione........(grazie Angela Daga, e compagno).......
sfilata dei mezzi d'epoca nei paesi limitrofi, gente ammirata e sbalordita da tante autovetture e mezzi d'epoca.......
aperitivo.......pranzo al ristorante (vitto eccellente)....sono circa le 16.00 quando si riparte...
saluti tra partecipanti e commensali....si riprende la via del ritorno....(ancora in statale)......
da Sulmona a L'Aquila la strada è tutta in salita.....tengo nuovamente sotto stretta sorveglianza la lancetta del refrigerante che si avvicina pericolosamente alla "red zone".
arrivo in cima alla montagna e decido di far riposare il propulsore del giovinotto di trent'anni.....
si riparte....
L'Aquila viene lasciata alle spalle, ci si dirige verso Rieti.....Terni.....Perugia......
ora sulla E 45 poco traffico....si viaggia bene a 80 km/h....
all'alba arrivo a Cesena dove riesco a riposarmi qualche ora.....
svegliato nuovamente dal freddo.....si riparte.......Bologna tangenziale......ora l'autostrada fino a Milano è a tre corsie.....posso rischiare di percorrerla senza "danni", senza pericolo di tamponamenti per la lenta andatura del mitico FIAT....Modena.....Reggio Emilia......Parma.....Piacenza......
e finalmente CASALPUSTERLENGO.......
ancora qualche decina di chilometri e il mitico furgoncino italiano anni '70 potrà tirare il fiato.....

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I miei complimenti vanno a lui, per il suo coraggio, e per il suo "racconto"!