Fernando Di Felice

Una telefonata inaspettata. Rispondo e all'altro capo del telefono, o meglio del cellulare, c'è un appassionato di auto storiche che mi chiede informazioni sul prossimo raduno vecchievalvole.

Poi mi parla un po' di se e della sua passione: le corse, anzi... le corse con le storiche per essere più precisi. Infatti corre spesso in cronoscalate diventando campione italiano per tre anni di seguito (2007/08/09) classe 1150 B.C. con la Scuderia Team Italia. Stiamo parlando di Fernando Di Felice, odontoiatra di professione, pilota per passione, e anche collezionista che vanta diversi modelli che variano dalle MG alle Ferrari, per non parlare della Fiat Abarth 1000, 54° di 60 esemplari, e di una splendida Alfa Romeo. Chi scrive non lo conosce personalmente, ma confesso che non vedo l'ora di stringere la mano a una persona che apprezza quello che amo definire “arte su ruote”.

 

- Io sono un collezionista che pensa che l'auto è il frutto dell'ingegno dell'uomo nei tempi; essa va trattata con amore e dedizione e va usata nella maniera ad essa più congeniale cioè sulla strada e non abbandonata in un museo. -

 

 

La ricerca dell'assoluto

La salita è affollata, il vento è pungente. Il rombo dei motori delle auto che gareggiano è quasi palpabile, ti circonda, ti avvolge, scatena emozioni. E’ il suono della velocità, la voce dell’uomo che vive l’esperienza del limite, che si mette in gioco perché così si sente vivo, vivo grazie alla passione, vivo nella eterna gara fra se stesso e il proprio limite, vivo perché assolutamente appagato dal rapporto magico con la macchina, una macchina da ascoltare, da amare, da esaltare, come si fa con una donna, fino a raggiungere con i sensi, prima che con la ragione, una assoluta fusione che te ne fa sentire le vibrazioni nascoste. Così aggredisco la vita per spremerle una goccia preziosa.

L’EMOZIONE DELL’ASSOLUTO.